Alfredo Magni, già preparatore dei portieri della Fiorentina ai tempi di Prandelli, e attuale responsabile dei portieri del settore giovanile de Brescia Calcio, inizia oggi a collaborare con noi.

Alfredo lo conosco da un pò di anni per essersi avvicinato molto ai miei concetti di video analisi quando ancora guidavo la DigitalSoccer Project (oggi Panini Digital). Con lui condivido la necessità di modificare l’attuale metodologia di allenamento del calciatore nella direzione di una maggiore attenzione agli aspetti cognitivi.

La sua voglia di confrontarsi mi ha convinto a convolgerlo nei working group del progetto Baggio sui futuri Centri di Formazione del Settore Tecnico, e insieme abbiamo impostato una teoria dell’allenamento del portiere che si fondi sulla percezione spazio-temporale e qundi sullo sviluppo del pensiero tattico.

Con entusiasmo quindi dedicherò uno spazio del mio blog a questi argomenti, su cui spero si possa aprire anche un dibattito costruttivo. 

 

PORTIERE: PALLA LIBERA / PALLA COPERTA, documento 01

di Alfredo Magni

Ogni allenatore cerca di trasmettere alla propria squadra la sua idea di gioco attraverso dei concetti. Questo per dare  un’organizzazione  di gioco difensivo in situazione di non possesso palla, o per elaborare una strategia comune offensiva nella gestione della palla nel momento della riconquista. Questo deve avvenire attraverso un linguaggio comune che permetta ai propri giocatori di codificare  le varie situazioni della gara e agire in maniera veloce, organizzata, sistematica ed efficace.

Dopo questa breve e generica premessa voglio prendere spunto da un concetto, (palla libera, palla coperta),  anche questo trattandolo superficialmente senza entrare nel dettaglio delle varie variabili, per condividere con voi il ruolo del portiere su questo principio.

Voglio subito porre attenzione alla difficolta’ nel valutare le varie situazioni sopra citate relative al portiere  in un’eventuale analisi video.

Questo perche’ nelle immagini viene sempre  inquadrata la fetta di campo con piu’ densita’ di giocatori  e dove si trova strumento palla.

Il portiere e la sua posizione e’ spesso esclusa dall’inquadratura.

La valutazione dei suoi movimenti e l’interpretazione delle situazioni quindi deve avvenire osservando la gara live.

Questo per un allenatore e per i suoi collaboratori diventa molto difficile valutare tutte le dinamiche e le varibili relative a tutti i 22 giocatori in un tempo brevissimo e in situazioni in continua evoluzione.

Detto questo ora vi pongo alcune  domande, sulle quali sono sicuro che se non rispondiamo in maniera generica approfondendo l’argomento, portera’ la vostra attenzione a qualcosa di molto interessante.

E’ considerata  palla libera

–       il calciatore che sta per ricevere la palla è di spalle;

–       l’avversario in possesso di palla è raddoppiato;

–       quando la palla è in traiettoria aerea;

–       su un passaggio dell’avversario lungo e lento;

–       ogni volta che l’avversario non controlla in maniera adeguata la palla e non è in grado di effettuare il passaggio velocemente, ecc…

Obbiettivi della squadra in situazione di palla libera dell’avversario

 Alcuni obiettivi che la squadra non in possesso palla si pone quando l’avversario si trova o viene messo in condizioni di palla coperta sono:

–       una giocata improvvisata nei tempi e nelle intenzioni del portatore di palla avversario

–       invitare o costringere l’avversario in possesso di palla alla giocata lunga quando si pressa abbastanza alti .

–       invitare il gioco avversario in una zona di campo non pericolosa dove si può organizzarsi e facilitare la riconquista della palla.

–       dare la possibilità di fare salire e organizzare la propria squadra in una zona di campo idonea e funzionale a difendere gli spazi e facilitare una eventuale nostra ripartenza

–       restringimento degli spazi, con più possibilità di conquistare palla;

–       iniziare un pressing organizzato di tutta la squadra e non di pressioni individuali sull’avversario

Dopo avere evidenziato il concetto di palla libera e palla coperta ed averne descritto alcuni degli obbiettivi andiamo adesso a concentrarsi sul ruolo del portiere in questo contesto.

Cosa fa durante questi continui movimenti sincronizzati del reparto? Quali concetti usa per aiutare la propria squadra? Quando comunica dalla posizione agevolata in cui si trova i vari ordini ,come lo fa,  attraverso quali parole chiave per essere sintetico e chiaro?

Voglio fare un esempio se la difesa sale su palla coperta laterale, il portiere quanto asseconda questo movimento  ma sopprattuto dove lo effettua, in diagonale o a difesa della porta? Quali riferimenti usa per identificare le varie situazioni, quando e come  decide se muoversi a difesa della porta o a copertura dello spazio?

A queste domande si evidenziera’ dalle vostre risposte la necessita’ di preparare gli allenamenti in funzione di queste nuove variabili oggettive.

E quale valutazione dareste al vostro portiere se non solo non si allena  lavorando a reparto,  esasperando  le situazioni con metodo e progressioni didattiche appropriate, ma non conosce nemmeno i concetti sopra citati?

 

Alfredo Magni mentre sistema un telecamera per riprendere l’allenamento dei suoi portieri