Così titolava ieri la Stampa. Un’articolo a firma di Giulia Zonca, una giornalista che spesso cerca di fare inchieste e approfondimenti intelligenti sul mondo del calcio. Questa è particolarmente interessante perchè lancia uno sguardo su come gli interessi economici potrebbero cambiare il calcio di domani.

La notizia: sembra che la Doyen group un fondo gestito forse anche da Josè Mourinho e Cristiano Ronaldo stia investendo sul calcio spagnolo per arrivare a prendere la proprietà dei settori giovanili dei club della Liga in cambio di sponsorizzazioni. I club spagnoli, indebitati fino al collo e depauperati dagli introiti televisivi (non c’è in Spagna la vendita collettiva dei diritti tv), dice la giornalista della Stampa, non vedrebbero l’ora di vendere l’anima al diavolo.

In altri paesi europei, tra cui Inghilterra e Italia, questa scalata è vietata da vincoli regolamentari, ma questa pratica è già diffusissima in Sudamerica.

Se da un certo punto di vista, il calcio rischia di finire nelle mani di oscuri faccendieri (ma non è già così?) dall’altro apre ala possibilità concreta di poter trovare nuove forme di finanziamento per i settori giovanili, i cui budget sono oggi ridotti all’osso. Basta che ci siano trasparenza e regole precise.