Torniamo sul primo tempo di Polonia-Italia.

Gli azzurri disposti con 4-3-1-2 (Balotelli e Pazzini in attacco) cercano di tenere il possesso di palla nonostante l’atteggiamento spavaldo dei biancorossi che alzano la linea mediana per soffocare il palleggio di Pirlo e compagni.

Il fraseggio è troppo lento e orizzontale, le posizioni dei centrocampisti troppo statiche e accentrate. La Polonia intercetta e riparte. L’Italia si spaventa e gioca lungo. Ma Pazzini e Balotelli sono isolati. La squadra allora sale per recuperare i rimbalzi. Ma le distanze tra i reparti sono eccessivi. La Polonia anticipa e riparte. Accade sistematicamente nel primo tempo.

Mi sembra un bel campanello d’allarme per una squadra che in questo momento viene fin troppo osannata. Un SOS che si può spegnere nella ripresa quando la Polonia abbassa ritmo e baricentro e Prandelli passa al 4-3-3.