Matias Ezequiel Schelotto è un calciatore argentino naturalizzato italiano e in quanto tale gioca nell’Italia Under 21. Sapendo che sarebbe stato ospite alla Domenica Sportiva mi sono visto Lazio-Atalanta con un’occhio di riguardo per le sue scorribande sulla fascia destra.

Si tratta infatti di un’ala classica salito alla ribalta nel Cesena di Ficcadenti che giocando col 4-3-3 gli consentiva di esprimere al massimo le sue qualità: cambio palla, dribbling, cross.

Quest’anno gioca nell’Atalanta e sta comunque facendo un buon campionato nonostante Colantuono gli chieda un maggior sacrificio in fase difensiva.

Nella partita di domenica però forse il sacrificio è stato eccessivo. I nerazzurri bergamaschi hanno giocato col baricentro molto basso e con un’atteggiamento molto attendista, anche una volta in svantaggio. Questo ha costretto  Schelotto a retrocedere fino al limite dell’area di rigore andando in zone di campo e a svolgere compiti che non sono nel suo DNA.

Questi gli antefatti che hanno portato al fallo da rigore commesso da Masiello su Radu, dimenticato proprio dal nostro oriundo, stanco forse di fare il terzino. Ma se un’ala deve fare il terzino non è meglio far giocare un terzino?

Ne abbiamo parlato con lui in trasmissione.