La fase difensiva conta molto, ma contano anche di più le qualità individuali. Ci sono infatti squadre che tengono la linea alta come la Juventus (quando sta bene), altre che coprono la profondità e marcano a uomo, come il Napoli, e ci sono quelle che non difendono proprio, come la Roma.

Ma alla fine, a prescindere dalle scelte tattiche degli allenatori, contano molto le capacità proprie del difensore. Quelli bravi si dividono in due categorie: ci sono quelli che intuiscono la dinamica di gioco e grazie ad una spiccata percezione spazio-temporale intervengono sulle linee di passaggio e quelli che hanno sempre l’attaccante avversario come riferimento e sono potenti nell’anticipo e nello stacco.

Infine c’è Thiago Silva che eccelle in entrambe le capacità, a cui aggiunge per completare il suo mix esplosivo che ne fa il più forte difensore del mondo una grande lucidità e sensibilità tecnica nell’impostare l’azione.

Ne ho parlato a 90° minuto con Volpi e Boniek.