Il Barcellona impone ancora la forza del suo possesso palla sull’ardore agonistico e le qualità individuali del Real Madrid. Il sorriso e la comunione d’intenti di Guardiola ha la meglio sul ghigno e l’arrivisimo opportunista di Mourinho.

Vedendo la partita mi nascevano queste riflessioni spontanee:

1 Valdes: regala a De Maria il pallone dell’1-0 al primo minuto di gioco, si rialza e continua a fare il regista difensivo come se niente fosse;

2 Il Real: imposta bene la partita alternando momenti (improvvisi) di pressing a momenti (prolungati) di attesa. Ma si dimentica di giocare quando ha la palla;

3 Prima mossa giusta di Guardiola: Sanchez al posto di Villa. Più fraseggio, più movimento, più imprevidibilità… e un gol fantastico (ma come fa l’Udinese a non essersi accorta che non c’è più?);

4 Seconda mossa giusta di Guardiola: mettere Iniesta defilato a sinistra in grado di dare ampiezza ma anche di accentrarsi in funamboliche combinazioni centrali, forse il migliore in campo (Puyol permettendo);

5 Terza mossa giusta di Guardiola: cambia assetto durante il primo tempo facendo scalare Puyol a destra (insuperabile) sulle tracce di Benzema e alzando a centrocampo Dani Alves (devastate nella ripresa) per costringere Marcelo sulla difensiva;

6 I Palloni d’oro: Messi decisivo anche al 50%, sbaglia i primi tre dribbling ma azzecca il quarto (quello dell’1-0), dilaga nella ripresa come tutta la squadra. Ronaldo inutile anche al 100%, sbaglia due gol che potevano riaprire il match e si accanisce contro la barriera ogni volta che c’è una punizione centrale;

7 Ulima annotazione, ininfluente sul risultato: dopo 20′ mi tolgo gli occhialini 3D col mal di testa e inizio a divertirmi (come il Barcellona).