Fino all’anno scorso Nocerino e Boateng erano due dei punti di forza del Milan, autori di 20 gol e di un moto perpetuo che caratterizzava il gioco d’attacco della squadra di Allegri. Quest’anno vuoto pneumatico, a volte addirittura rilegati in panchina.

Alla DS Adriano Bacconi è andato a riprendere chi gli aveva fornito gli assist l’anno scorso e, con una certa sorpresa, si è scoperto che non tutto dipendeva da Ibra. E’ vero  che Ibra ha fatto un quarto dei passaggi gol ma tutti gli altri sono arrivati da Robinho, Pato, Aquilani, Cassano ed alcuni addirittura autoprodotti (iniziative individuali in un contesto funzionale).

L’impressione è che in un orchestra dove c’erano tanti fuoriclasse anche i gregari riuscissero a rendere al massimo. Persi i giocatori più qualitativi anche chi è rimasto ha ridotto drasticamente il suo rendimento.