Si potrebbero claassificare le attività umane secondo il numero di parole di cui necessitano: più gliene occorrono e più c’è da pensar male della loro qualità.

Uomo senza qualità, di Roberto Musil

Da tempo ormai dedico gran parte della mia attenzione all’utilizzo non casuale delle parole. Nella mia comunicazione professionale (scritta e orale) e nell’incidenza che queste hanno nell’apprendimento dei bambini (vedi progetto Pisa Soccer School con Massimo De Paoli). Ormai ne trovo traccia in tutte le cose che osservo e faccio, trovando quasi sempre conferme.