Anche negli States iniziano a conoscere il metodo Calcio 4D. Uno dei tutor del corso di Pisa Marco Boldrini, in vacanza negli Stati Uniti, è stato invitato in un campus estivo a svolgere una dimostrazione di Calcio 4D. Riceviamo e volentieri pubblichiamo il suo resoconto.

Marco Boldrini a New York esporta il metodo Calcio 4D

Marco Boldrini a New York esporta il metodo Calcio 4D

“11/8/2013 – Marbletown, NY

All’interno di un Clinic vicino a New York sono stato invitato a fare una dimostrazione del metodo Calcio4D.

Il gruppo era composto da 10 bambini (9 maschi e 1 femmina) di età compresa fra i 7 e i 12 anni e molto eterogenei come qualità. Ho quindi ritenuto opportuno tenere sempre alta la leva emotivo-agonistica insieme, alternativamente, a quella motorio-tecnica e a quella tattico-situazionale, cercando di non caricare ulteriormente, invece, l’area cognitivo-percettiva, dato che già il gesto tecnico e l’esecuzione di semplici azioni per alcuni erano problematiche.

Non è mancato il bambino inizialmente demotivato che lamentava stanchezza per precedenti attività mattutine e che, dopo poco, ha lasciato l’area di gioco per sedersi all’ombra accanto al genitore di un altro ragazzo. Questo bambino è stato inizialmente ri-coinvolto come arbitro, poi ha deciso di riprendere a giocare e, da quel momento, non si è più fermato.

Di seguito le attività proposte:
1) Guida nel traffico all’interno di un quadrato 12×12;
2) Rubapalloni (guidando e difendendo il proprio pallone si cerca di rubare e portarsi a giro anche quelli altrui);
3) I Buttafuori (con una sequenza di varianti);
4) Le finte dei campioni
5) Dribbling su bersaglio mobile (difensore semi-passivo)
6) 1vs1 in the cage (una coppia alla volta si sfida nell’1vs1 mentre gli altri coprono il perimetro del campo per fare il tifo ed evitare che la palla possa uscire, in caso di gol chi segna deve correre a toccare la traversa della propria porticina per tornare in gioco, nel frattempo l’altro può giocare e segnare a sua volta);
7) Mini-torneo finale 2vs2 e 3vs3 a 2 e 4 porte (i ragazzi si erano portati delle finte coppe raffiguranti la Champions e l’Europa league ed hanno organizzato una sorta di auto-celebrazione finale con la consegna alle squadre prime classificate del girone all’italiana e, infine, anguria per tutti).”

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