Ci sono tre posizioni chiave nello sviluppo del possesso palla: sostegno (S), appoggio (A), vertice (V). Quando un compagno deve trovare una linea di passaggio cerca lo scarico dietro sul sostegno, l’appoggio interno o esterno o l’attacco alla profondità sul vertice.
Se la squadra si muove in maniera armonica la scelta tra queste soluzioni non è mai obbligata. La presa di decisione è sempre il frutto ponderato di una valutazione tra vantaggi e rischi dell’opzione adottata.
Nell’azione del terzo gol realizzato ieri dal Bayern Monaco al malcapitato Hoffenheim si vedono chiaramente i movimenti armonici dei giocatori che mettendosi in queste posizioni chiave rendono la manovra fluida e imprevedibilità con gesti tecnici facili dal punto di vista esecutivo almeno fino all’area di rigore avversaria.
Nasce così una lettura della partita attraverso attraverso, ad esempio, la semplice codifica della posizioni assunte dai giocatori che toccano la palla. Secondo quuesto linguaggio il DNA del gol del Guardiola Team è: A-S-A-V-S-S-S-V-A-V-A-S-V-A. L’ultimo Appoggio che offre Robben a Lewandowski è quello decisivo.
Utile anche il sostegno offerto nell’inizio azione da Neuer che orientandosi bene col corpo preventivamente cambia gioco di prima intenzione sull’appoggio offerto da Bernat sul lato opposto.
Calcio 4D offre la possibilità di capire in profondità il gioco del calcio esplorando queste affascinanti chiavi di lettura per arrivare a capire come e cosa pensano i giocatori in campo.