Il 29 maggio ha rappresentato per me una pietra miliare nel percorso della Pisa Soccer School. Penso che vedere in un contesto non calcistico come quello dell’Ippodromo di San Rossore la partecipazione di centinaia di famiglie interessate alle idee che stiamo proponendo sia un grande risultato, una vera vittoria.

L’elenco delle persone da ringraziare sarebbe infinito e rischierei di fare dei torti a qualcuno, come mi è successo ieri non citando Mirko Fogli, uno dei miei collaboratori più stretti.

Ma non posso non stringere forte Mircea Lucescu che si è messo a disposizione ed ha sostenuto un lungo viaggio pur di venire a salutare il sottoscritto e tutti gli amici pisani. Un gesto indimenticabile che, aggiunto alle parole che ha speso pubblicamente nei miei confronti, mi porterò per sempre nel cuore.

Molto forte anche per la valenza politica il videomessaggio del sindaco di Pisa, Marco Filippeschi che ha proposto di sottoscrivere un protocollo d’intesa con la PSS per poter sostenere la nostra iniziativa in maniera più concreta.

Decisivo poi per la sostenibilità del’iniziativa il contributo arrivato da alcune aziende amiche come la cooperativa Paim, Felice Editore, la Banca di Credito Valdinievole, la Limonta Sport e l’Alfea San Rossore.

Mi sono emozionato ieri sera, nel salotto televisivo di Aldo Orsini, il “Nerazzurro”, a rivedere le immagini di Diego Fabbrini che palleggiava, di Marco Malvaldi che spiegava l’importanza del linguaggio metaforico nei bambini, di Massimo De Paoli che parlava del “castello” da aggirare, attraversare e scavalcare, di Fabio Brucini che insegnava le tecniche di respirazione e di tutti quei bambini che si divertivano con gli istruttori di Scienze Motorie.

Ora occorre trasmettere queste conoscenze ai corsisti che dal 20 giugno saranno sui banchi della nostra scuola nei locali di Santa Croce in Fossabanda. Quello sarà il prossimo step di questo grande sogno comune.