A corto di gambe e di idee la Lazio conquista comunque tre punti e la testa della classifica. Reja le prova tutte ma alla fine la vittoria non porta la sua firma ma quella del suo centravanti e del suo difensore di scorta.

Il franco-malese Diakitè ha tenuto insieme una difesa sbrindellata con una serie di salvataggi spettacolari dove c’era dentro prepotenza fisica, senso della posizione, temperamento, tenuta mentale. Eccezionale nel primo tempo il recupero su Pellè e nel finale un paio di chiusure su Biabiany che aveva già fatto fuori sulla corsa Radu e Dias.

Grazie al colored biancoazzurro il risultato è rimasto in parità fino alla prodezza di Klose. La squadra era passata nel frattempo dal 4-3-1-2 iniziale, prima 4-3-3, e infine al 4-4-1-1. Ma come si è visto bene in una ripresa “larga” proposta dalla regia di Sky (per sopperire alla dormita fatta “in diretta”),  le due linee passeggiavano nella propria metà campo, in chiaro debito d’ossigeno, quando il bomber tedesco ha ricevuto palla da Konko sulla trequarti avversaria. Con uno scatto improvviso e imprevedibile ha seminato tre avversari regalando il match-ball agli unici compagni “freschi” e quindi in grado di seguirne l’azione: Kozac e Sculli.