C’è un problema in casa Napoli questo è evidente. La sconfitta col Chievo prima dell’impegno col Villareal e quella di sabato scorso prima dell’appassionante sfida col Bayern Monaco sono il risultato di una difficoltà a gestire incontri ravvicinati di grande livello tecnico-emotivo.

Mazzarri ha provato due strategie diverse. Nel primo caso adottando un turn-over pesante (7 cambiamenti rispetto alla formazione tipo). Nel secondo puntando sull’undici titolare ma con un’attenzione alla “gestione” delle energie per cui cercando di giocare sotto ritmo e vincere la partita sugli episodi.

Entrambe le soluzioni hanno avuto ricadute negative sulla competitività della squadra. Al di là di Inler tutti gli altri acquisti estivi non sembrano in grado di dare una mano a Mazzarri. Ogni volta che partono titolari la squadra perde qualcosa. Non penso questo sia dovuto al valore assoluto dei neo arrivati quanto alla difficoltà ad inserirsi in meccanismi molto particolari che si basano oltre che su precisi direttive tecniche anche sulla compattezza data dalla fiducia e la conoscenza tra i i giocatori che scendono in campo.

Insomma per ora la coperta è corta.