Il Kitchen, quartiere San Salvario a Torino, è stata una sorpresa. Devo ringraziare per la scoperta Marco Tolentino, direttore marketing della Reggina Calcio, che mi ha proposta di passare una serata in questo accogliente, originale, colorato ristorante.

Il concept è semplice e a mio avviso vincente. Pochi piatti, molto curati, sia nelle materiale prima (sostanza), sia nella presentazione (forma). Cosicchè il piatto diventa in qualche modo un’opera unica come un quadro o una scultura.

Un esempio? La prima portata che ho ordinato il pastasushi, era una pasta fusa con formaggio avvolta in una crosta di alghe con erbette varie ornamentali.

Mia moglie ha optato per la tavolozza dei colori fatti con salse di vario tipo (al nero di seppia, ai peperoni gialli, verdi e rossi, ecc…) che rendono più appetitosa l’insalata di seppie posta al centro della composizione.

Il pezzo forte della serata (dal mio punto di vista) è stata la faraona ripiena cotta sotto vuoto e ripassata in padella, Un metodo salutare proposto dallo chef Marco (una stella Michelin) vero fuoriclasse dei fornelli.

Il finale è stato mozzafiato con una bavarese delicata e morbida che si scioglieva in bocca servita in una scatola di sardine.

Il tutto accompagnato da un prosecco Valdobbiadene DOC. E… arriva il bello finale, prezzo moderato.. che non guasta di questi tempi.