Ieri sera nel corso della Domenica Sportiva, abbiamo potuto fugare qualche dubbio sul gol-fantasma di Milan-Catania. In effetti l’episodio era completamente diverso, nella dinamica, rispetto a quello di Muntari di qualche settimana fa a cui è stato improvvidamente accostato.

In questo caso sin dall’inizio rimanevano forti dubbi sull’interpretazione essendo veramente una situazione limite. Grazie agli strumenti tecnologici che ho a disposizione, ho fatto vedere la ricostruzione grafica da una prospettiva ortogonale del  momento dell’impatto della palla con in piede di Marchese, il terzino del Catania.

Ebbene da questa prospettiva (praticamente sopra la traversa della porta) si capisce che il tiro di Robinho non ha varcato completamente la linee bianca. Un piccolo spicchio del pallone infatti la ricopre.

Il dettaglio è significativo e dovrebbe sgonfiare le tante polemiche intorno alle valutazioni arbitrali. E’ chiaro che si parla di centimetri rilevabili solo con software sofisticati e non in tempo reale. L’assistente di linea in quel momento si è fidato delle sue sensazioni e gli è andata bene. Ma qualsiasi decisione avesse preso, considerato il gradiente altissimo di difficoltà, andava accolta con maggior serenità. Non è con le polemiche che si alza la cultura sportiva in Italia e la passione per il calcio.