[pullquote] I piemontesi, ogni novità li irrigidisce, l’inatteso li terrorizza, per farli muovere sino alle Due Sicilie (ma nei garibaldini c’erano pochissimi piemontesi) ci sono voluti due liguri, un esaltato come Garibaldi e uno iettatore come Mazzini.

di UMBERTO ECO

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Abitando a Torino da ormai più di un anno mi piace trovare letture che si rifanno alla storia e alla cultura della prima capitale d’Italia. Ho divorato quindi questo nuovo romanzo di Umberto Eco. Il protagonista è un notaio-falsario piemontese (forse unico personaggio inventato in mezzo a tanti fatti e volti noti) che si ritrova coinvolto, prima, nella spedizione dei Mille e, poi, nell’affair Dreyfus. Il subtrato è fatto di sette sataniche e intrighi massonici a cavallo tra Torino e Parigi.

Il bello di questo (e di tutti i romanzi di Eco) è che ti senti risucchiato in un’altra epoca ma non ne percepisci il salto nel vuoto. Sei trasportato con grande naturalezza tra luoghi e vicende del Risorgimento come se ci fossi cresciuto. Una lettura perfetta per chi vuole staccare della quotidianità e buttarsi in un mondo fantasticamente realistico.

 

Voto 3/5