Il Milan, che per anni hanno fatto del tasso tecnico e del possesso palla, le sua armo in più è in piena trasformazione tecnico, tattica ma, soprattutto, mentale. Sono lontani ormai i ricordi del gioco manovrato della gestione  Ancelotti e della regia fantasiosa impostasi con Andrea Pirlo.

Sempre più sta diventando una squadra potente. aggressiva, fisica. I suoi uomini chiave sono ormai Gattuso, Ambrosini, Van Bommel, Boateng, Ibrahimovic: calciatori muscolari, agonistici, anche istintivi, capaci di dare personalità e forza ad una manovra sempre meno avvolgente e sempre più penetrante.

La sintesi perfetta di questo gioco è proprio l’attaccante svedese che fa del connubio tra fisicità e tecnica il suo marchio di fabbrica. E’ uno dei pochi talenti nel mondo che riesce a coniugare prepotenza atletica e caratteriale con classe e l’imprevedibiltà.

Per questo quando manca lui il Milan soffre.

Ibra