Come sottolineato da molti opinionisti il raggio d’azione di Ibra rispetto all’anno scorso è cambiato. Tutti ci ricordiamo lo svedese terminale offensivo dei lanci lunghi dell’Inter di Mancini  e anche abile duettatore con Cassano negli ultimi 20 metri.

Oggi invece si muove molto sulla trequarti giocando più palloni e dando qualità a praticamente tutte le azioni del Milan. I suoi passaggi riusciti sono aumentati da 29 a 37 a partita e sono raddoppiati gli assist, da 1.7 a 3.1 ogni 90 minuti.

Il fatto di retrocedere di una ventina di metri non lo distoglie dalla finalizzazione anzi. Le sue palle recuperate sono diminuite mentre la sua capacità realizzativa è sensibilmente cresciuta (quasi un gol a partita).

Allegri gli ha dato libertà di manovra e di espressione e lui lo sta ripagando con grandi prestazione che stanno spingendo in alto il Milan.