Alla Pisa Soccer School si sono svolte le prime due settimane del “corso base” sotto l’attenta e appassionata direzione di Massimo De Paoli. L’alternanza e l’intregrazione tra i docenti ha permesso di creare delle vere e proprie co-docenze. Così le lezioni, oltre ad avere un andamento intermittente (aula-tavoli-campo) sono state arricchite anche dal ruolo di contro-relatore assunto da De Paoli stesso che è entrato nel percorso lineare del docente con un punto di vista diverso, più ampio, proiettato sulle ricadute delle nozioni specifiche negli scenari futuri dei corsisti.

Mirko Fogli e Alfredo Magni discutono i lavori svolti sul campo di San Giuliano con Massimo De Paoli durante il pranzo al ristorante dell’Hotel Gran Duca

Progressivamente, di giorno in giorno, è aumentata la partecipazione degli studenti che hanno posto sempre più al centro anche le loro idee ed i loro interrogativi. La presa di coscienza ha permesso ai corsisti di poter elaborare nella seconda settimana delle proposte, anche senza avere un tutor all’interno dei working group.

Simone Casarosa, docente di Scienza Motorie a Pisa, osserva la lezione di Andrea Cristi, nell’aula didattica di Santa Croce in Fossabanda

Sabato 23 e sabato 30 a San Giuliano si sono svolte delle sedute prevalentemente pratiche con esercitatori venuti da tutta Italia. Ogni esercitatore ha lavorato con un gruppo di studenti sviluppando una determinata categoria di lavori. Grande attenzione è stata riposta alla griglia spazio-temporale dei circuiti e alla verifica dei carichi cognitivo e metabolico in funzione delle variazioni di linguaggio e di comunicazione.

I working group coi tutor svolti nella prima settimana di lezioni

I corsisti tornano a casa con un bagaglio di conoscenze che gli permette già di poter fissare per ogni esercitazione la strategia, la categoria dell’attività, i principi di gioco, le parole chiave, lo spazio ed i tempi.

Nei momenti di campo i gruppi di lavoro si confrontano coi docenti per arrivare ad un punto di sintesi

Nell’ultima giornata a San Giuliano sono stati coinvolti numerosi bambini delle società affiliate ed ha partecipato anche la psicologa dello sport Gladys Bounous. Pubblichiamo su sua gentile concessione due filmati fatti da lei per raccontare alcuni momenti della giornata del 29 giugno. Il primo fa vedere un’applicazione pratica sul campo dell’uso della metafora e del potere che ha nel generare coinvolgimento, imagery, divertimento e partecipazione attiva nei bambini.

Il secondo è uno straordinario esempio di gestione dell’emergenze attraverso il gioco e l’attenzione alla psicologia. Un bambino è uscito dal campo, insistendo che voleva tornare da mamma e papà. Irremovibile nella sua scelta viene accompagnato per qualche secondo dall’istruttore che riesce senza dirle nulla ma facendo un’opera psicologica meravigliosa a far ritornare il bambino al suo allenamento.

Ora è il momento di staccare, recuperare energie e metabolizzare quanto acquisito. Il ritrovo è previsto in Santa Croce in Fossabanda per venerdì 20 luglio.