Il calcio è fatto anche di intese: tecniche, tattiche caratteriali. I giocatori devono impare a conoscersi, nei pregi e nei difetti, e devono compensarsi. Passare la palla sul piede giusto, darsi le coperture quando serve, scambiarsi le posizioni in campo, muoversi negli spazi lasciati liberi dall’altro, parlarsi dandosi suggerimenti e incoraggiamenti.

Per cui conta guardarsi, ascoltare, stare in sintonia insomma. Bene questa armonia nella Juventus c’è e si tocca con mano. Marchisio e Pirlo ad esempio. E’ evidente che si trovano dal punto di vista umano prima che calcistico. Due ragazzi riservati, altruisti, generosi, intelligenti. Si vede in campo una costante generosità ad assecondare le scelte del compagno.

Contro il Palermo in particolare la Juventus ha sfruttato il suo asse centrale per iniziare l’azione e finalizzarla. Alla Domenica Sportiva ho fatto vedere proprio come Pirlo e Marchisio si sono scambiati nel corso della partita i compiti aumentando così l’imprevedibilità e la velocità della manovra.