In un editoriale scritto lunedì scorso per Il Mattino, Adriano Bacconi commentava così la partita del Napoli: “In una gara scintillante dal punto di vista delle soluzioni offensive è più difficile richiamare alla mente le azioni di pressing, ma questa è stata una delle armi essenziali per dare ritmo e continuità al gioco e disorientare l’avversario. E una delle qualità che negli ultimi due anni ha permesso alla Juve di segnare un solco con le inseguitrici.
Il gol del 2-0 è frutto proprio di questo atteggiamento costruito nel ritiro di Dimaro dove certi lavori evidentemente hanno avuto effetti immediati. La dinamica dell’azione ricalca infatti in maniera impressionate un’esercitazione che vidi il giorno che andai a trovare Benitez e il suo staff in Trentino.
Si trattava di un lavoro su 2 quadrati dove 4 giocatori dovevano liberarsi con passaggi veloci dal pressing di un’avversario ed, evitando altri 2 avversari posti a copertura, pescare un compagno posto nell’altro quadrato. Proprio quello che è avvenuto al 46′ del primo tempo. Callejon, ripiegato in difesa, recupera la palla. Si crea subito un quadrato coi due mediani e Hamsik che improvvisano un mini torello a un tocco fino al cambio di gioco dello slovacco sull’out opporto per Pandev. Da qui la ripartenza feroce con la combinazione finale Zuniga-Hamsik. Tanta roba!”.

Lo stesso concetto è stato ripreso durante il corso pisano di Calcio 4D arrivato ormai al quarto modulo. Adriano Bacconi ha spiegato come l’esercitazione 4 vs 1 su due quadrati vista a Dimaro migliorava gli open skills del calciatore e quindi le sue competenze in gara. Da qui Bacconi ha proposto ai suoi studenti un gioco semplificato di Horst Wein 3 vs 1 su 2 quadrati con l’inserimento delle parole chiave.

Di seguito il video con lo stralcio della lezione di Bacconi: