Lo spazio e il tempo sono le dimensioni al centro del processo percettivo che si vuole incentivare nel bambino che si avvicina all’attività sportiva. Ma quando si parla di percezione spazio-temporale non si intende solo gli angoli di gioco da creare per ricevere un passaggio o la visione di uno corridoio libero dove inserirsi.
Si può intendere anche la presa di consapevolezza del proprio corpo rispetto, ad esempio, al movimento più funzionale da compiere.
Ha fatto molto scalpore l’analisi della parata di Reina che ha interrotto l’infallibilità di Balotelli dal dischetto durante Milan-Napoli. In particolare la posizione di partenza prima del tuffo. Come analizzato da Adriano Bacconi alla Domenica Sportiva, e ripreso nelle ultime 24 ore da molti media locali, il portiere accentua l’inclinazione antero-sagittale sfidando la forza di gravità per abbassare il baricentro e chiudere l’angolo di tiro senza dare informazioni all’avversario sulle proprie intenzioni.
La tenuta sull’avampiede consente il successivo caricamento sulle gambe con repentino tuffo in diagonale a tagliare la traiettoria del tiro.
Servono tecnica, forza, coordinazione, strategia, tenuta nervosa, timing. Si entra in tutte le 4 area della mappa metodologica di Calcio 4D: cognitiva, motorio-tecnica, tattica-situazionale ed emotiva.

L'originale osizione di partenza consente a Reina di andare ad intercettare la palla un metro e mezzo oltre la linea di porta

L’originale osizione di partenza consente a Reina di andare ad intercettare la palla un metro e mezzo oltre la linea di porta

Da domani tutto quello che accade nel calcio vero sarà rielaborato nel corso che partirà a Torino. Il via alle 20.00 presso il Cit Turin.
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