In un’intervista recente il match analyst di Cesare Prandelli, Antonio Gagliardi, riconosce i meriti storici del suo predecessore Adriano Bacconi con la Nazionale Italiana, nello sviluppo dell’analisi computerizzata della partita in Italia.

Ecco alcuni passaggi dell’Intervista

Chi ha portato in Italia l’analisi?
Con la rivoluzione tattica di Sacchi di fine anni Ottanta sono cambiate anche le metodologie di lavoro e l’avvento di una generazione di allenatori ha portato nel corso degli anni Novanta a un utilizzo massiccio delle tecnologie nel mondo del calcio. In Italia sono nate due aziende: la bresciana Digital Soccer di Adriano Bacconi e la citata Sics, di Bassano del Grappa. Hanno cominciato loro ad effettuare le prime rilevazioni statistiche inserendosi poco a poco sia nel mercato dei club sia nel mercato dei media. L’aumento delle partite in tv dei primi anni Duemila e le innovazioni tecnologiche hanno fatto il resto: ai dati statistici si è aggiunta l’analisi video.

Già da qualche anno ormai praticamente ogni squadra ha un proprio analista (o legato al club o legato allo staff dell’allenatore) e nei media i dati vengono ampiamente utilizzati. Addirittura nei contratti calcistici sono previsti bonus non solo per goal e presenze ma, in alcuni casi, anche per gli assist. Nel frattempo Adriano Bacconi lascia la Digital e approda in Rai, dove inizia a far conoscere al grande pubblico l’utilizzo delle statistiche nel calcio e l’analisi tattiche.

Adriano Bacconi nella veste di Match Analyst della Nazionale di Lippi

Adriano Bacconi nella veste di Match Analyst della Nazionale di Lippi

* nella foto il match analyst della Nazionale Antonio Gagliardi (quello a braccia conserte) insieme allo staff tecnico e a mister Donadoni ai tempi di Euro 2008.