L’appuntamento è fissato a Treviso dall’11 al 13 settembre per seguire il festival della statistica. La statistica è un linguaggio che noi, anche inconsapevolmente, usiamo sin da bambini: il nostro pensiero si sviluppa e cresce grazie alla classificazione degli eventi, che ci aiuta a prendere decisioni e a gestire le incertezze.La statistica è un linguaggio che noi, anche inconsapevolmente, usiamo sin da bambini: il nostro pensiero si sviluppa e cresce grazie alla classificazione degli eventi, che ci aiuta a prendere decisioni e a gestire le incertezze.
Un messaggio che Adriano Bacconi porta avanti da anni anche nel calcio. Il tecnico dell’Inter ne parlerà in videoconference con il Prof. Furio Camillo, docente di Statistica all’Università di Bologna rispondendo alle seguenti domande:

Prof. Camillo: Adriano Bacconi, inventore in Italia dell’applicazione della statistica all’analisi tecnica di una partita di calcio. Ricordo un convegno, di 15 anni fa circa, in cui un noto giornalista sportivo parlava di “rivoluzione”. Oggi quanto non è “più rivoluzionario” l’uso di un approccio statistico come ausilio alla decodifica e alla preparazione del match? Quanto si usa nella programmazione di lungo periodo di una squadra?

Prof. Camillo: oggi si lavora con tecnologie all’avanguardia che raccolgono migliaia di dati al secondo, la posizione di ogni entità in campo. La frontiera è l’uso in termini predittivi e in tempo reale di questi dati. Mi sbaglio?

Prof. Camillo: il goal di Jovetic al terzo minuto di recupero, quanto era prevedibile osservando le ultime statistiche geo-localizzate prima del goal, specialmente quelle relative alla disposizione della difesa avversaria?

Prof. Camillo: che dicono i calciatori dei nuovi approcci alla preparazione documentata da “dati statistici” ed evidenze empiriche?

Prof. Camillo: per il mister Mancini quanto è importante oggi che i giocatori “rispettino i compiti” assegnati? La tecnica individuale quanto è importante?