Pausa pranzo con mia moglie alla Galleria di Arte Moderna (GAM) di Torino, con la scusa che è vicina a Deltatre, azienda con cui collaboro, e che da qualche mese ospita una personale di Salvatore Scarpitta, un artista italo-americano, flippato con le macchine da corsa. Siccome tutto quello che lega lo sport all’arte mi interessa ho voluto scoprire l’eccentrico personaggio. In realtà trovando, come spesso capita, altri spunti interessanti.

Soprattutto una sezione della mostra dedicata all’Informazione, argomento che tocca da vicino la mia professione. Questa tematica del percorso è stato curato dal Prof. Mario Rasetti, Professore Ordinario di Fisica – modelli e metodi matematici – al Politecnico di Torino.

Folgorante la sua introduzione alle opere d’arte da lui selezionate: “A differenza del significato attribuito comunemente, in fisica il termine informazione definisce una grandezza paragonabile a massa, energia, velocità“. Trattasi di elementi che infatti determinano in natura l’interazione e l’agire. Un punto di vista nuovo con cui immaginare di arricchire il proprio linguaggio per renderlo efficace e soprattutto epatico. Continua il professore torinese: “E’ proprio in questo scambio che, in ultima istanza, si ritrova la chiave della propagazione“. Tanta roba!

E per capire e metabolizzare il concetto al 100% basta sbattere la testa e rimanere ipnotizzati sull’opera di Giuseppe Penone, dal titolo giustappunto di “Propagazione” dove le impronte digitali si dilatano come un’eco infinito debordando dal quadro per invadere la parete, formando i tanti anelli di crescita degli alberi.