Il count down si fa sempre più insistente. Dal Bagno Alma di Tirrenia leggo i giornali sportivi, seguo le home page di tuttomercatoweb.com, aspetto gli esiti delle ultime amichevoli.

Nulla è pronto, tutto è pronto…. come sempre di questi tempi. Il calcio italiano è in crisi di soldi e di idee, ma arriva ad un soffio dal vincere gli Europei e promette una nuova interessante sfornata di giovani attaccanti che stanno consacrandosi con le maglie azzurri assegnate negli ultimi appuntamenti amichevoli da Prandelli e Mangia (che esordio sulla panchina della U21!) che potrebbero invertire gerarchi collaudate anche a livello di club.

Come a Bologna dove per un Ramirez che parte (per l’Inghilterra) c’è un Gabbiadini che arriva (considerato ancora troppo giovane per fare voli pindarici con la maglia dei neo campioni d’Italia). Abbastanza collaudato e sulla rampa di lancio è invece Mattia Destro, tenuto sotto controllo da Zeman… e da Totti che ne potrebbe temere la concorrenza.

La giostra del gol non trova pace neanche nei top team. Inter, Milan e Juve cercano ancora il loro bomber ideale. Alla fine ci si accontenterà di un giro di valzer e chi si è visto si è visto. Certo ci intriga di più immaginare le gesta di Immobile, Insigne e El Shaarawy piuttosto che quelle ormai un pò stantie di Cassano, Borriello o Pazzini.

Abbassiamo l’età medie delle nostre squadre non è solo un imperativo economico ma anche un modo per permetterci di sognare un futuro più roseo. Peccato che la recente riforma del campionato Primavera non aiuti questo ricambio. Sono state in pratica “tagliati” i ’92 ed i ’93. Quest’anno potranno giocare in questa categoria solo i ’94. Due gli effetti immediati. Da una parte gli esodati andranno a infoltire le rose delle squadre di serie B e Lega Pro, con un chiaro vantaggio economico ma con un incerto riscontro tecnico. Dall’altra le nuove squadre Primavera si allontaneranno ancora di più dalle prime squadre (dal punto di vista anagrafico), rischiando di perdere quel ruolo essenziale di ponte tra Settore Giovanile e il mondo professionistico. E’ evidente che mancano, le squadre Riserve da immettere nel circuito della Serie B o della LegaPro (modello spagnolo). Speriamo che la FIGC sappia leggere velocemente il problema e porvi rimedio prima di vedere in nostri giovani prematuramente ghettizzati.